La pasta della nonna a I Banchi

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monile del ponte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un piatto per emozionare deve contenere una storia, oltre ad un buon sapore e ad una presentazione eccellente. E’ questo il mio leit motiv. Riflessione compiuta anche dopo aver incontrato Filippo Drago de Molini del Ponte che mi ha presentato e fatto assaggiare la pasta che lui ha ideato, le busiate di Tumminia, condite con sanapo (senape selvatica), ricotta e bottarga.

Una pasta che ha una storia decisamente secolare in provincia di Trapani. Da quel momento, ho voluto che fosse esposta sugli scaffali de I Banchi, riservata alla vendita.

A convincermi, è stata innanzitutto la salubrità dell’alimento in relazione proprio alla proceduta adottata nella realizzazione. Una storia che mi ha entusiasmato al pari della passione e della dedizione profuse da Filippo Drago in questa attività. Le confezioni di busiate di Tumminia vanno a ruba a I Banchi, per l’eccellenza del prodotto e il sapore che riesce a trasferire a ciascun condimento, riuscendo a creare all’unisono un gusto ricercato ed unico. Nella scelta compiuta prima di tutto ho sposato l’idea e l’attenzione che Filippo riserva al prodotto; attenzione quasi maniacale, come d’altronde sono io in cucina.

Mi ha colpito molto la sua storia. Nel nostro incontro avvenuto proprio a Castelvetrano, mi ha rivelato che l’ispirazione che ha dato vita a questo progetto, nel 2012, era legata ai ricordi che custodiva della nonna quando, in estate, preparava le busiate condite con salsa di pomodoro e melanzana. Da lì l’intesa raggiunta con il pastificio Eocene di Salemi e l’inizio dell’intera produzione.

Mi ha colpito, ancora, la semplicità con cui mi ha parlato del suo progetto, sottolineando che non si definiva un produttore di pasta, ma una persona che aveva un’idea chiara di qualità, al pari di quella che io ho maturato nella mia professione.

Dunque non solo ho apprezzato le busiate di Tumminia, in vendita a I Banchi, ma ho anche caldeggiato il suo nuovo ciclo di produzione che si avvarrà dell’utilizzo dei grani Russello, Biancolilla, Perciasacchi e la Bidì, oltre a Tumminia.

Come mi ha anticipato Filippo, a settembre farà partire un nuovo progetto denominato ‘Grani d’Autore’. Si tratta di una nuova linea di paste in cui saranno indicati in etichetta (che riporterà la numerazione progressiva delle produzioni in oggetto), il nome e il volto di ogni attore della filiera, e tutte le varie informazioni che riguardano il processo di produzione, con l’obiettivo di dire ai consumatori la verità e la storia che sta dietro ciascuna confezione. Così, sulla scia delle busiate, a breve saranno in commercio anche da noi a I Banchi gli spaghetti e lo spaghettone, realizzati da un pastificio toscano (Fabbri) con l’utilizzo di tutti e cinque i grani sopra citati. Ed ancora con il pastificio di Maurizio Spinello, in contrada Santa Rita a Caltanissetta, saranno prodotti anche le linguine e i quadrucci di Tumminia.

A I Banchi noi puntiamo sull’eccellenza e queste produzioni a firma di Filippo Drago de Molini del Ponte ne sono un chiaro esempio.