Un piatto intramontabile della cucina siciliana che smentisce il detto “falla come vuoi sempre cuccuzza è”

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Unibanchi_campagna_160930_blog-04 piatto intramontabile della cucina siciliana che smentisce il detto “falla come vuoi sempre cuccuzza è”

Vuoi scoprire come questo piatto tipico può uscire definitivamente dalla “cucina di sopravvivenza” per far parte della cucina d’eccellenza?

Prenditi un paio di minuti per leggere questo articolo.

Oggi vogliamo parlarti della tenerume.
Sfatiamo il mito che la tenerume è un cibo di poco sapore e che – parafrasando – “cucinalo come vuoi, verrà sempre uguale”.

Ogni volta che vai al mercato la vedete lì verde, rigogliosa, con delle foglie e dei germoglietti ricoperti da una leggera peluria che gli conferisce una particolare consistenza vellutata.

Pensi: “Se la compro, saprò renderla veramente gustosa?”

Prima di suggerirti un paio di ricette, vogliamo dirti perché la tenerume è una verdura eccezionale.

In Sicilia chiamiamo queste foglie di zucchina “caddì ri cucùzza”.

Ognuno di noi ha un cibo, un gusto, una pietanza il cui solo odore, ma ancor prima, l’idea di mangiarlo, ci conforta quando siamo tristi.

Ecco, la tenerume fa parte della categoria del comfort food, sono tutti quei cibi che consentono ai nostri sensi di compiere un meraviglioso viaggio nella memoria fino ad arrivare alla nostra infanzia. Facci caso, non ti ricorda una di quelle sere autunnali che tua nonna te la preparava?

Che è siciliana l’abbiamo detto, ma un’altra caratterista importante di questa verdura è che fa bene alla salute.

La digerisci facilmente, e non hai bisogno di contare le calorie dopo averla mangiata. È ricca di sali minerali e di potassio.

Anche adesso che ti abbiamo svelato alcune curiosità sula tenerume, proprio non riesci ad immaginarti come cucinarla?

Lo chef Ciccio Sultano insieme allo Chef Peppe Cannistrà mentre si preparano alla stagione autunnale ci hanno suggerito due ricette gustose per cucinarla.

Se ti vuoi cimentare, eccole:

– Frittata con tenerume
Lava bene le foglie, mettile in acqua bollente salata per pochi minuti finché non risultano tenere. Scolale e tagliale a pezzi. Mettile a rosolare in una padella con olio di oliva ben caldo l’aglio, aggiungi la tenerume e friggila per pochi minuti. Nel frattempo rompi le uova, un po’ di sale e sbattetile energicamente. Versale in una padella. Lascia cuocere un lato e poi passa all’altro finché la frittata non è solida. Servi.

– Pasta con la tenerume
Dopo aver lavato per bene le foglie, tamponale con un panno. Tagliale a pezzetti. In una padella versa un paio di giri d’olio e fai soffriggere leggermente uno spicchio d’aglio. Fai dei pomodori a pezzetti. Salali e lasciali insaporire. Intanto metti sul fuoco la pentola per la pasta e non appena l’acqua bolle, versa dentro la tenerume. Quando l’acqua con la tenerume riprende a bollire, aggiungi gli spaghetti spezzandoli. A metà cottura della pasta, aggiungi anche il sughetto di pomodore. Puoi servire questa pasta con una spolverata di pepe e di parmigiano grattugiato a tuo gradimento.”

Da I Banchi abbiamo voluto valorizzare questa verdura in un piatto molto speciale.

Sfogliate il nostro menù che trovate qui: I Banchi